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Serie di mappe educative: Universalis Cosmographia 1507 all'ingrosso
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Descrizione
Universalis Cosmographia Secundum Ptholomaei Traditionem et Americi Vespucii Alioru[m]que Lustrationes L’esistenza di un continente sconosciuto divenne fonte di mistero ed esplorazione per molti in Europa, grazie ai viaggi di Cristoforo Colombo tra il XV e il XVI secolo. Il grandioso progetto di Colombo era di raggiungere l’Asia via l’Atlantico, ma il suo errore nel calcolo della circonferenza terrestre lo portò nelle Americhe. I cartografi illustrarono e denominarono questa nuova terra secondo la loro comprensione, aggiornando le mappe in base ai resoconti degli esploratori. Come nacque allora la mappa Universalis Cosmographia Secundum Ptholomaei Traditionem et Americi Vespucii Alioru[m]que Lustrationes, tradotta come “La cosmografia universale secondo la tradizione di Tolomeo e le scoperte di Amerigo Vespucci e altri”? Nel 1507, nel Ducato di Lorena, in Francia, diversi studiosi di Saint-Dié si misero a creare una grande mappa del mondo in 12 fogli, ed è stato l’oscuro cartografo tedesco Martin Waldseemüller a battezzare il continente americano sulla mappa in onore dell’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci. Per la prima volta su una mappa, il Nord e il Sud America furono rappresentati chiaramente per dimensioni, forma e posizione geografica rispetto ad altri territori. Questa straordinaria mappa fu compilata da varie fonti, tra cui gli appunti di viaggio, la lettera (Mundus Novus) e le carte delle regioni dell’Atlantico occidentale recentemente esplorate da Amerigo Vespucci tra il 1497 e il 1504, e il lavoro del geografo alessandrino Claudio Tolomeo, di Colombo e di altri esploratori con le conoscenze preesistenti. Ciò che più conta è che essa rappresentava il Nuovo Mondo in modo radicalmente nuovo. Sapevate che prima di questa mappa gli europei credevano che il mondo fosse diviso in sole tre parti? Conoscevano un mondo suddiviso in Europa, Asia e Africa. Questo ambizioso progetto servì a documentare e aggiornare le nuove conoscenze geografiche derivate dalle scoperte degli esploratori alla fine del XV e all’inizio del XVI secolo e, così facendo, ampliò la comprensione del mondo così come era intesa allora. Tra le raffigurazioni notevoli sulla mappa figurano gli emisferi orientale e occidentale, il nome “America” nell’angolo sudoccidentale in quella che oggi è l’Argentina, il Nord America etichettato come “Parias”, mentre “America” viene usato per indicare la costa sudamericana, estendendosi fino all’attuale porto di Cananéia, in Brasile. Padre Joseph Fischer S.J. (1858-1944), nel 1891, scoprì i dodici fogli rilegati in una singola copertina nella biblioteca del castello di Wolfegg nel Baden-Württemberg, in Germania. Tra il 1983 e il 1983 la mappa fu prestata e esposta allo Smithsonian, e fu successivamente acquistata dalla Library of Congress nel 2001.
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Dettagli
Paese di produzione: Stati Uniti




























